Alle/ai Dirigenti degli Istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado statali e paritari della Sicilia.

Si porta a conoscenza delle SS.LL la seguente dichiarazione del Presidente del Senato Pietro Grasso, con l’invito a darne ampia diffusione fra le alunne e gli alunni delle scuole secondarie di I e II grado.

Le parole del Presidente sono motivo di profonda riflessione e di dialogo educativo poiché, per la prima volta, un uomo delle Istituzioni mette in discussione stereotipi e luoghi comuni tendenti ad attribuire alle donne responsabilità sul tema della violenza di genere quando, al contrario, come con chiarezza afferma il Presidente Grasso, il problema riguarda esclusivamente il mondo e la cultura maschili.

Le/i docenti individuate/i dalle SS. LL. coinvolgeranno le/gli studenti con strumenti pedagogici idonei alle diverse fasce di età, in un confronto critico e costruttivo a partire dalla lettura della dichiarazione resa dal Presidente del Senato agli organi di informazione.

Considerata l’urgenza drammatica imposta dagli episodi quotidiani di violenza, si confida nella massima collaborazione.

                                                                                                                                                                        Maria Luisa Altomonte

 

La dichiarazione del Presidente del Senato Pietro Grasso

A nome di tutti gli uomini ti chiedo scusa. Finché tutto questo verrà considerato un problema delle donne, non c'è speranza. Scusateci tutte, è colpa nostra, è colpa degli uomini, non abbiamo ancora imparato che siamo noi uomini a dover evitare questo problema, a dover sempre rispettarvi, a dover sradicare quel diffuso sentire che vi costringe a stare attente a come vestite, a non poter tornare a casa da sole la sera. E' un problema che parte dagli uomini e solo noi uomini possiamo porvi rimedio. A quindici anni si ha il diritto di andare a scuola con la testa piena di sogni. Avevi tutta una vita davanti, ma un uomo ha scelto di spezzarla con una violenza inaudita. Un enorme dolore per la tua famiglia, per i tuoi amici, per tutti noi. Purtroppo non sei la sola ad aver avuto questo terribile destino: tante, troppe donne sono morte o sono rimaste profondamente segnate da violenze, discriminazioni, molestie, stupri. Tutto ciò che limita una donna nella sua identità e libertà è una violenza di genere. Non esistono giustificazioni, non esistono attenuanti, soprattutto non esistono eccezioni. Finché tutto questo verrà considerato un problema delle donne non c'è speranza.

 

 

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