1946-2026, 80 anni della Repubblica Italiana e dello Statuto Siciliano. I quesiti degli studenti a storici e costituzionalisti presenti all’ARS

Data: 08/05/2026

Lo Statuto siciliano quanto è attuale ed efficace ai giorni nostri? In cosa consiste l’Autonomia Siciliana e quali i benefici per il futuro delle giovani generazioni? Si può ancora considerare strumento di sviluppo soprattutto in termini occupazionali? È necessaria una rivisitazione?

Sono alcune delle domande rivolte da studentesse e studenti di Istituti superiori siciliani presenti nella Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana a Palermo che ha ospitato la tavola rotonda organizzata dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, dedicata agli 80 anni della Repubblica all’indomani del referendum istituzionale del 2 e del 3 giugno del 1946 e nello stesso anno dello Statuto siciliano,  nel pieno di un processo storico di grande transizione alla fine della Seconda Guerra mondiale.

A rispondere ai quesiti dei giovani sono stati storici e costituzionalisti quali Carlo Verri, associato di Storia contemporanea dell’Università di Palermo, Andrea Miccichè, associato di Storia contemporanea dell’Università Kore di Enna, Giuseppe Verde, ordinario di Diritto Costituzionale dell’Ateneo palermitano, Fabrizio Scimè, Segretario Generale dell’ARS.

Gli interventi, moderati da Gioacchino Lavanco ordinario di Scienze psicologiche dell’Università di Palermo, hanno offerto un’analisi dell’evoluzione normativa degli ultimi ottant’anni.